Palazzo nero

L'edificio è stato denominato Palazzo Nero da tempo immemorabile, forse per il colore nerastro delle sue mura, ma più probabilmente per gli episodi tristemente famosi in esso avvenuti.

Coredo nel secolo XV fu capoluogo del distretto; vi risiedeva l'assessore e vi era tenuta la corte di giustizia. Il tribunale aveva bisogno di una sede degna e perciò, intorno al 1460, venne fatto costruire dal principe vescovo Giorgio di Hack il Palazzo Assessorile, quello che ora è denominato Palazzo Nero. Tra il 1614 e il 1615 nel Palazzo Nero ci fu il processo contro le streghe, sette delle quali furono condannate e bruciate davanti al Palazzo. 
All'interno esistono ancora resti di prigioni, ma ciò che rende interessante questo edificio si trova nell'antica "sala del giudizio". Si tratta di un ciclo di affreschi fra i più notevoli della regione trentina. Essi raffigurano la leggenda di Genoveffa regina di Francia, ingiustamente accusata ma alla fine riconosciuta innocente. La leggenda che vuol dimostrare il trionfo della giustizia. Attualmente il Palazzo Nero è una casa d'abitazione.

Tipologia di luogo
Palazzo

Martedì, 25 Novembre 2014

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